Nel 2024 il Centro Teatrale Da Ponte ha pensato di dedicare l’intero festival estivo ai più piccini incentrandolo sul tema dell’Immaginazione; quest’anno l’Immagina Festival avrà come tema “Fiabe in viaggio” e come gli anni precedenti il teatro sarà al centro dell’iniziativa, e si terrà tutti i Giovedì sera a partire dal 2 fino al 30 Luglio. Il pubblico, oltre a poter assistere allo spettacolo, potrà bere e mangiare alla nostra “Locanda da Falstaff” e per i bambini c’è la macchina dei popcorn!
Storia della Terra
Attraverso l’utilizzo di oggetti, visioni, testi, leggende e con la partecipazione di divertenti pupazzi, si sviluppa e si indaga in modo poetico sulla nascita del nostro pianeta, su come i primi uomini tentavano di conoscerlo, abitarlo e rappresentarlo, su come la scienza ne ha spiegato le origini, su come in seguito è stato definito nelle carte geografiche e, in un gioco linguistico, di come Terra abbia tanti sinonimi e derivati.
Una interessante leggenda Indù (India) di circa 2500 anni fa – narrata con una piramide in formazione di scatole di cartone illustrate, legate tra loro – recitava che quattro elefanti sorreggevano la terra fino a farle sfiorare il cielo, disposti sopra il carapace di una tartaruga che si trovava posata sopra un gran serpente. In questo modo, infatti, i sacerdoti Vedici l’avevano ipotizzata.
In seguito, la scienza ipotizzò l’origine dell’universo con il Big Bang.
L’artista propone poi una leggenda interamente inventata secondo cui una gigantesca Tartaruga, nel caotico spazio ancora in formazione, prima di allontanarsi nel vuoto, depone le sue uova vicino ad una piccola stella che le sembra avere una luce e un calore accoglienti. Le piccole uova si trasformano nei pianeti del nostro sistema solare e, in dialogo tra loro, si presentano e si dispongono in un girotondo attorno a quella stella che chiameranno Sole.
I protagonisti della storia a fianco di Danilo Conti, nei panni del dottor Nikopol – valente astronauta/astronomo – sono personaggi animali irriverenti, simpatici e volte un po’ pasticcioni fra cui, Mr Wendall, un piccolo gorilla provocatorio, a tratti grottesco, a tratti sognatore; Mr Mentall, il porcellino bibliotecario e grande costruttore di oggetti scientifici, e Mamma Capra, biologa ricercatrice che analizza tutti i reperti che le vengono portati.
Le tecniche di realizzazione sono quelle dell’artigianato teatrale più genuino, care alla poetica di Danilo Conti: la tartaruga è modellata con carta di quotidiano, palline colorate di differente grandezza, bastoncini, una lampada su un piano inclinato che ruota gli oggetti della composizione.
In uno spettacolo sull’origine della Terra non possono mancare eruzioni vulcaniche, vapore avvolgente, piogge torrenziali per spiegare l’origine dei mari e dei laghi: la formazione del pianeta Terra, allora, è restituita con l’ausilio di piccoli ventilatori con finte lingue di fuoco, ferri da stiro a vapore, piccoli innaffiatoi, boule di acqua colorata.
La leggenda dell’etnia sudamericana Kaxinawà è invece narrata attraverso sagome di cartoncino e gelatine colorate per le ombre.
Attraverso l’osservazione della natura gli uomini hanno sempre cercato di capire, conoscere l’ambiente che li circondava e di cui facevano parte.
Per l’artista è stato interessante esplorare, utilizzando maschere e oggetti rudimentali, come le prime intuizioni e spiegazioni dei fenomeni naturali fossero legate a un immaginario naturalistico popolato da animali, strani esseri, mostri, eroi umani coraggiosi che, con le loro imprese, contribuivano a migliorare la vita delle loro comunità
Nell’apparato visuale dello spettacolo, infine, sono sempre presenti le cartine geografiche che fanno da cornice alle narrazioni e alla gara dei sinonimi e dei derivati della parola Terra ideata da Mr Wendall.
PER BAMBINI DAI 3 ANNI
Crediti
Testo originale
Danilo Conti, Antonella Piroli
Cast
Danilo Conti
Pupazzi
Mr. Wendall il gorilla, Mr. Mentall il porcellino bibliotecario,Mamma Capra la biologa ricercatrice
Musiche
Mario Strinati
Produzione
Spazio Mio e Teatro Fuori Rotta
Biglietti
da 5€
ImmaginaTrucco
Prima e dopo lo spettacolo voi e i vostri bambini potrete essere truccati a tema con lo spettacolo della serata! I nostri artisti disegneranno e vi truccheranno a vostro piacimento, così da immergervi completamente nella magia e nel divertimento della serata.
Cosa portare?
Il Piccolo Teatro Dante è un teatro all’aperto in cui ci si può sedere sulle sedie, ma anche distendersi su di un prato, pertanto per godersi appieno l’esperienza noi consigliamo di portare:
– una coperta/ asciugamano su cui distendersi*
– una felpa/k-way/maglioncino (a Serravalle il vento è di casa)
– spray anti zanzare*
– tanta voglia di divertirsi!!!
*Nel caso non ne siate provvisti, non vi preoccupate, lo staff dell’Immagina Festival vi procurerà il necessario.
E in caso di maltempo?
Il Piccolo Teatro Dante è un teatro all’aperto, di conseguenza soggetto ai cambiamenti meteorologici; in caso di pioggia lo spettacolo verrà spostato all’interno. Dove? Sempre lì, in Via Tommaseo 10/B, nel nostro teatro al chiuso.
La cena invece, verrà annullata.
Come faccio a sapere se lo spettacolo si svolgerà al chiuso o all’aperto?
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Come arrivare
Piccolo Teatro Dante
Per arrivare al Piccolo Teatro Dante imposta il navigatore su via Pagliarin. Alla fine della strada, a forma di L, trovi il cancello che dà accesso al parcheggio. Un totem con le indicazioni ti dirà dove andare.
AUTO
Uscita autostrada Vittorio Veneto Nord, poi seguire verso Vittorio Veneto | Serravalle.
TRENO
La stazione dei treni di Vittorio Veneto dista a 15 minuti a piedi dall’accademia o dal teatro.
AUTOBUS
Si può arrivare comodamente all’accademia con gli autobus MOM (Linea 31). Sono disponibili sia la fermata “Teatro Da Ponte” che la fermata davanti a via Troyer. Risalite la via a piedi (2 minuti) e svoltando a sinistra troverete il cancello del Centro Teatrale Da Ponte.
Bosco del Cansiglio
Per arrivare all’orto Botanico della Piana del Cansiglio imposta il navigatore per il Golf Club Cansiglio. Scendi verso valle fino alla stradina,a destra, che costeggia il golf fino all’Agriturismo Filippin, poi sterra per altri 300m fino a raggiungere l’orto botanico.
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