I fiori di Marlene

Tratto da “Marlene Dietrich, mia madre” di Maria Riva


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  BIOGRAFICO   |   + 14 ANNI  |   70 MIN   |   FUORI ABBONAMENTO  

Lo spettacolo

Lo spettacolo è diviso in due parti.
Nella prima parte è la figlia di Marlene Dietrich a parlare di sua madre. Nella seconda parte è la Dietrich che parla di se stessa.
Il risultato è un ritratto, intimo e originale, dell’ultima femme fatale di Hollywood, icona di seduzione e trasgressione, donna libera e indipendente, donna dalla tempra di acciaio, dalla volontà inflessibile, dalla sensualità tanto ambigua quanto “disincantata”.
Marlene Dietrich: una diva che sapeva gestire impeccabilmente il proprio personaggio, in una meticolosa ricerca della perfezione, in uno sconfinato culto della propria immagine, in un egoismo che non risparmiava nessuno, nemmeno i legami più profondi come quello con l’adorata figlia, che offrirà una spietata versione dello smisurato egoismo della madre.
Un racconto, senza ipocrisie, degli amori delle Dietrich, del suoi uomini, delle sue donne e della sua fluidità ante litteram. Un ritratto dell’attrice, cantante, musicista che dai teatri di Berlino era passata agli studi di Hollywood diventando la prima grande diva del cinema.

Nessuna altra come Marlene ha sfidato la morale dei primi decenni del 900 come fece lei, vestita da uomo, dando il primo bacio lesbico della storia del grande schermo, nel film Marocco con la regia di Josef von Stemberg, il suo grande pigmalione, il regista che la amò, sottoponendola a una sorta di education du charme per renderla per sempre un’icona immortale.

Il racconto della figlia ci svela anche gli ultimi anni della Dietrich, diva ormai irraggiungibile e solitaria, chiusa nel suo appartamento parigino tra alcool e tranquillanti. Una donna che ha deciso volontariamente di separarsi dal mondo ma che non smetterà mai di considerarsi al centro dell’universo.

Questo delirio di onnipotenza sarà esaltato dalla stessa Dietrich che, nella seconda parte dello spettacolo, negherà addirittura la propria morte e ci racconterà a modo suo e con un linguaggio quasi contemporaneo, sprazzi della sua vita, delle sue gioie, dei suoi dolori. Una Marlene che parla a ruota libera del suo privato più intimo, ammettendo bugie e debolezze, come farebbe la donna sincera che lei non fu mai.

Crediti

Regia e testo
Giuseppe Emiliani 
Cast
Marta Richeldi 
Video
Alessandro Schiavo 

Produzione
Centro Teatrale Da Ponte

Biglietti

Intero Ridotto (under 26) Residenti Ridotto residenti (under 26)
12,00€ 8,00€ 11,00€ 7,00€

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Accesso in sala

  • L’accesso in sala è consentito a partire da 30 minuti prima dello spettacolo; una volta iniziato lo spettacolo, non è garantito l’ingresso in sala nel posto acquistato e il biglietto non sarà rimborsato.
  • Non è possibile cambiare i posti assegnati.
  • I titoli d’ingresso emessi non possono essere né sostituiti né rimborsati.
  • È vietato entrare in sala con cibi o bevande.
  • È obbligatorio spegnere i telefoni cellulari.
  • Non è consentito l’accesso agli animali.
  • Per gli spettacoli di prosa è vietato l’accesso in sala ai bambini con età inferiore agli 8 anni.
  • Le riduzioni verranno verificate dal personale del teatro al momento dell’accesso in sala.

Persone con disabilità

Vi chiediamo di non procedere all’acquisto direttamente ma di scrivere a biglietteria@centroteatraledaponte.it
Vi ricordiamo che l’accompagnatore ha diritto all’ingresso gratuito.

Bar & Shop

Nella hall del teatro è presente un piccolo bar con uno shop, dove è possibile acquistare il merchandising del teatro.

Come arrivare e dove parcheggiare

In auto
Uscita dell’autostrada Vittorio Veneto Nord, proseguire per Vittorio Veneto – Serravalle. Parcheggi di sponibili in via Casoni o nel parcheggio sotterraneo Pra’ San Marco (Piazza Foro Boario, a 2 minuti a piedi dal teatro).

In treno
Usciti dalla stazione, scendete a destra fino ad arrivare in Viale della Vittoria, poi proseguite verso Nord fino ad arrivare in Piazza Minucci.

In autobus
La Linea 31 MOM ferma davanti al Teatro Da Ponte.

Dove parcheggiare
Parcheggio sotterraneo di Piazza Foro Boario (Pra’ San Marco), oppure il parcheggio all’aperto di via Casoni.
Per raggiungere il Teatro Da ponte, da qualsiasi parcheggio potrete arrivarci a piedi in pochi minuti (5 al massimo).

Attenzione, non parcheggiate nella piazza accanto al teatro (Piazza Minucci): l’accesso è vietato, quindi le auto in sosta verranno per forza multate!

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domenica 15 Marzo
20:30

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